Venerdì, 22 Aprile 2016 10:29

LETTERA ALLA PROVINCIA

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Di seguito la lettera che è stata inviata al Presidente della Provincia di Alessandria e all'Assessore competente, in meritro al riassetto territoriale della nostra provincia.

 

 

Al Presidente della Provincia di Alessandria

Dott.ssa Rita Rossa

All’Assessore competente

On. Angelo Muzio

Loro Sedi

 

 

Egregio Presidente,

Egregio Assessore,

 

                siamo ormai da cinque-sei anni in presenza di una crisi profonda delle Zone di Ripopolamento e Cattura, non più capaci di produrre lepri e fagiani allo stato naturale.

    Dalle migliaia di capi dichiarati di cattura del passato, si è caduti a poche decine di unità in tutta la Provincia. Abbiamo più di 50 ZRC, e la capacità produttiva di fauna si è quasi azzerata.

    Ad oggi, né i gestori delle Zone, né gli ATC, né la Provincia hanno messo in atto interventi capaci di affrontare e risolvere questo stato di crisi.

    Questa situazione ha portato gli ATC a sopperire alla carenza di fauna di cattura con l’acquisto di animali di allevamento, immessi sul territorio in periodi diversi dell’anno e perfino durante il periodo di caccia.

    Si sa ormai da decenni che questi animali, allevati in batteria, muoiono dopo 4-5 giorni perché incapaci di procurarsi il cibo o perché predati da volpi e corvidi.

    È un grande e grave spreco di risorse finanziarie, pagate dai cacciatori; è un degrado della qualità della fauna e dell’attività venatoria; un alimento continuo per predatori vari, che sono in forte incremento e producono a loro volta gravi squilibri tra le diverse specie di animali.

    Ora si pongono, di fronte all’Istituzione provinciale, agli ATC ed alle Associazioni venatorie, problemi quali il rilancio della capacità produttiva di lepri e fagiani nelle nostre ZRC, il riesame delle attuali forme di gestione, la distribuzione sul territorio di questi Istituti e la loro dimensione, il rapporto con gli agricoltori ed i progetti specifici da realizzare nelle singole Zone.

    Questo importante lavoro progettuale e realizzativo può essere fatto se si instaura una collaborazione sinergica tra tutte le componenti prima richiamate.

    L’ARCI Caccia mette a disposizione la propria cultura ambientale, faunistica e venatoria ed è disponibile fin da subito ad impegnarsi con determinazione.

 

    Informiamo che fin dal 29 dicembre 2015 abbiamo depositato in Provincia una prima proposta riguardante il riassetto del territorio vincolato a ZRC e ricadente nei comuni di Viguzzolo, Casalnoceto, Pontecurone e Castelnuovo Scrivia.

    La nostra proposta ha l’obiettivo di creare ZRC di dimensioni più ridotte e meglio distribuite sul territorio, più facili da gestire, distanziate le une dalle altre, capaci di produrre fauna da catturare e nel contempo di favorire il naturale irradiamento sui territori circostanti.

    Questi orientamenti ormai si stanno affermando in molte altre parti d’Italia. La nostra proposta è largamente condivisa dai cacciatori non solo di questi comuni, ma anche da gran parte dei cacciatori dell’ATC AL 3, appartenenti a tutte le Associazioni venatorie.

    Lo ha confermato in modo netto il confronto pubblico svoltosi il 18 marzo a Viguzzolo, che ha visto un’ampia partecipazione di cacciatori.

    Ricordiamo inoltre che 5 anni fa sono state raccolte e consegnate agli uffici della Provincia oltre 300 firme di cacciatori di diversa appartenenza associativa, tutte avverse all’inclusione nella ZRC di Viguzzolo dell’area denominata “Mayerling”.

    La fotografia della situazione è questa.

  1. 1.    L’ARCI Caccia propone un riassetto complessivo delle ZRC di quest’area dicendo NO all’ampliamento di quella di Viguzzolo, che toglierebbe ai cacciatori ulteriori 300 ettari di territorio e creerebbe un’unica area vincolata ed interdetta alla caccia di oltre 4000 ettari. Per ARCI Caccia questo è un assurdo. Noi proponiamo invece che le ZRC vengano riqualificate e, se del caso, ridimensionate territorialmente per renderle più produttive, e che i confini tra di esse non coincidano ed abbiano una distanza di almeno 1 km.

Facciamo notare che il DDL 182 proposto dall’Assessore Regionale Ferrero, approvato dalla Giunta ed ora all’esame della III Commissione del Consiglio Regionale (che ha già effettuato le consultazioni il 10 marzo) prevede che ogni ZRC non debba avere un’estensione superiore ai 1000 ettari.

  1. 2.    In modo del tutto autonomo, il gestore della ZRC “Americhina-Todeschina” (parte gestita dalla FIDC di Pontecurone) ha fatto istanza per ridisegnare la propria parte, arretrando gli attuali confini da quelle di Viguzzolo e Casalnoceto.
  2. 3.    Anche il gestore della ZRC “Martina” (assegnata alla FIDC di Castelnuovo Scrivia) ha avanzato proposte di rettifica del proprio territorio.

 

    Sarebbe davvero incomprensibile se la Provincia, con proprio atto di Giunta o con determine dirigenziali, autorizzasse l’ampliamento della ZRC “Americhina-Todeschina” nella parte gestita dalla FIDC di Viguzzolo, in contrasto con gli indirizzi e la volontà fissati dal DDL 182 dell’Assessore e della Giunta Regionale.

 

    In conclusione, chiediamo che non venga concesso alcun ampliamento della ZRC “Americhina-Todeschina” a gestione FIDC di Viguzzolo, e che venga rispettato quanto affermato dal DDL 182 della Giunta Regionale.

    Dichiariamo di condividere le proposte, avanzate dai gestori delle ZRC di Pontecurone e Castelnuovo Scrivia (proposte giacenti già da due anni negli uffici della Provincia), di rideterminare i confini delle loro Zone e chiediamo alla Provincia di autorizzarli in tempi utili per poter procedere alla palinatura-tabellatura prima dell’inizio dell’attività venatoria.

    Si fa presente inoltre che sia l’ARCI Caccia provinciale e locale, che il Presidente Provinciale Federcaccia hanno espresso il loro parere negativo sulla proposta di ampliamento della ZRC “Americhina-Todeschina” di Viguzzolo.

    Confidiamo pertanto che l’autorità di governo della provincia confermi gli indirizzi regionali in materia e che le determine dirigenziali siano conformi a tali indirizzi.

 

 

    Porgiamo distinti saluti

 

                                                                                                          Il Presidente Provinciale

                                                                                                      ARCI Caccia di Alessandria

                                                                                                           Giovanni Ansicche

 

 

 

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