URGENTI

 

Pubblicato il 17.12.2021

CHIUSURA UFFICIO

Si comunica che l'ufficio, per le festività natalizie, resterà chiuso dal 22 dicembre e riparirà il 04.01.2022.
Per eventuali urgenze si prega di contattare i numeri di telefono mobili della segreteria.

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Pubblicato il 13.10.2021

PIEMONTE: ARCI CACCIA È PER L’UNITÀ DEL MONDO VENATORIO. PURTROPPO FEDERCACCIA LAVORA PER DIVIDERLO - 12 OTTOBRE 2021

Ci risiamo, per l’ennesima volta Fidc da una dimostrazione su come si deve fare per dividere il mondo venatorio.

Dopo aver preso accordi con le A.A.V.V. Piemontesi ( Fidc, Arci Caccia, Libera Caccia, Enal Caccia, Anuu) sul da farsi per arginare un’ordinanza del Sindaco di Pinerolo (TO) che chiude l’attività venatoria in una parte del suo comune, ed aver concordato di chiedere un parere legale per preparare tutte insieme un ricorso al TAR, Federcaccia ha fatto la solita fuga in avanti.
Come al solito, l’Associazione che si erige a forza trainante del mondo venatorio, è ritornata per l’ennesima volta a fare la “PRIMA DELLA CLASSE” andando da sola ed escludendo tutte le altre A.A.V.V. senza nemmeno avvisarle se non a fatto compiuto (ricorso al Tar presentato).
Come Arci Caccia Piemonte pensiamo che l’inaffidabilità di F.i.d.c Piemonte (atteggiamento che purtroppo si può estendere a tutto il territorio Nazionale) visti i precedenti, sia cosa certa, un film già visto sempre con lo stesso titolo: “PER UN PUGNO DI TESSERE”.
Ribadiamo, oggi più che mai, che si ha bisogno di azioni sinergiche e non di balzi in avanti. Questo, l’associazione di maggioranza lo deve capire, non può sempre predicare bene e razzolare male, in una situazione dove il mondo venatorio viene giornalmente attaccato su tutti i fronti, con ricorsi a calendari, raccolta firme per un referendum e in ultimo anche con ordinanze sindacali. Per sconfiggere questa deriva c’e’ bisogno di unità, ma di quella vera.
Arci Caccia Piemonte non scrive per fare della sterile polemica, ma vuole puntualizzare una situazione insostenibile, e rimarca, se ci  fosse il bisogno, la sua disponibilità ad azioni congiunte e unitarie con tutte le A.A.V.V.
 
Il Presidente Arci Caccia Piemonte
Remo Calcagno

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Pubblicato il 03.10.2021

PARZIALE MODIFICA ALL’ALLEGATO A DELLA DGR N. 31-3562 DEL 16/07/2021 DI APPROVAZIONE DEL CALENDARIO VENATORIO PER LA STAGIONE 2021/2022 E DELLE RELATIVE ISTRUZIONI OPERATIVE SUPPLEMENTARI

Si informa che la Regione Piemonte ha approvato la parziale modifica alla DGR n. 31-3562 del 16/07/2021 disponendo di sostituire il punto 2.4 del suo Allegato A “calendario venatorio per la stagione 2021/2022” così come segue:

“ 2.4. Durante l’intera stagione venatoria ogni cacciatore può abbattere complessivamente un numero di capi di specie migratorie non superiore a: 20 beccacce, 25 quaglie, 50 allodole, 25 codoni, 30 beccaccini, 20 canapiglie, 50 alzavole, 50 gallinelle d’acqua, 100 germani reali, 20 marzaiole, 35 fischioni, 40 folaghe, 200 tordi sp. bottaccio, 100 tordi sp. sassello, 150 cesene. Ad esclusione della minilepre, per la quale non è previsto un carniere stagionale, stante lo status di specie alloctona, durante l’intera stagione venatoria ogni cacciatore può inoltre abbattere complessivamente un numero di capi di specie: cornacchia nera, grigia, gazza, ghiandaia, colombaccio non superiore a 400”.

 

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Pubblicato il 18.08.2021

COLLABORAZIONE PER INDAGINE SULLA PRESENZA DEL LUPO

Si informa che la CMTO sta promuovendo una indagine di monitoraggio della presenza della specie lupo nel territorio di competenza.
Vi chiediamo cortesemente di dedicare dieci minuti del Vostro tempo per rispondere alle seguenti domande.
A prescindere dalle opinioni e atteggiamenti personali nei confronti del lupo, il Vostro parere è importante.
Vi invitiamo pertanto a completare tutte le domande. I risultati del sondaggio saranno pubblicati su https://www.lifewolfalps.eu/ a fine 2021.
Vi preghiamo di rispondere alle domande in modo aperto e sincero, senza scrivere il vostro nome.
Il questionario è anonimo e le risposte strettamente confidenziali.
Per maggiori informazioni si prega di contattare la Responsabile dell'Ufficio Tecnico Tutela Flora e Fauna, Dott.ssa Paola Violino: tel. 011/8616943, email: paola.violino@cittametropolitana.torino.it
Si ringraziamo in anticipo per la Vostra partecipazione a questo sondaggio!

Il Link sottostante ai fini dell'accesso al sondaggio:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfH-DtF_5RVpxzoAGqnpvyQmVyet0wQP51hrfbnHSYowLyTJg/viewform

 

 

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Pubblicato il 27.07.2021

INCONTRO PUBBLICO ORGANIZZATO DA ATCTO1-ATCTO2

 

Si informa che l'ATCTO1-ATCTO2 ha organizzato un incontro pubblico al fine di un confronto diretto tra l’ATC e tutte le rappresentante del territorio, nonché con le varie Istituzioni.
L’evento si terrà Sabato 4 Settembre 2021 con inizio alle ore 9,30, presso la sede dell’impianto polivalente “Palazzetto dello Sport” del comune di Ozegna – Viale dello Sport, 1 – OZEGNA (TO)

Ordine del giorno / argomenti trattati:

  • Rendicontazione della gestione finora attuata ed obiettivi raggiunti dal Comitato di Gestione
  • Problematiche e criticità
  • Progetti, programmazioni e strategie future
  • Confronto diretto con i presenti

Si richiede cortesemente la divulgazione dell'evento e massima partecipazione

(La locandina di invito è scaricabile a fondo pagina della presente sezione)

 

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Pubblicato il 24.04.2021

PAGAMENTO TASSA REGIONALE

Si informa che dalla stagione venatoria 2021/22, la tassa regionale  (€ 100,00) dovrà essere versata esclusivamente con PagoPA.

Link di riferimento:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/tributi/tcr/caccia-pesca-nuove-modalita-pagamento-delle-tasse-sulle-concessioni-regionali

Per qualsiasi informazione prego contattare la segreteria provinciale o regionale

 

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Pubblicato il 09.02.2021

PROVA DI CACCIA PRATICA CON ABBATTIMENTO SELVATICO DEL 07.03.2021 E REGOLAMENTO

Si informa che domenica 7 marzo è prevista una prova pratica di caccia con abbattimento selvatici - specie quaglia

Il documento è scaricabile in formato ".docx" nella pagina della Sezione "Cinofilia/Manifestazioni"

Inoltre, potrete scaricare anche il Regolamento "Prova caccia pratica combinata cane + cacciatore con abbattimento, su quaglie"

 

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Pubblicato il 08.01.2021

ORDINANZE DEI SINDACI DI PREMIA (VB)  E BOGNANCO (VB) PER INTERDIZIONE ATTIVITA' VENATORIA

In data 07.01.2021, in riferimento alle ordinanze di cui all'oggetto, le A.A.V.V. Arcicaccia, Federcaccia, Italcaccia, Libera Caccia, Anuu, Enalcaccia hanno inoltrato una lettera alla Regione Piemonte e al Prefetto di Verbania.

Il documento è scaricabile in formato ".pdf" nella pagina della Sezione "Presidenza/Comunicati"

 

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Pubblicato il 07.01.2021

CREAZIONE CABINA DI REGIA UNITARIA DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE REGIONE PIEMONTE

Addì, 22 Dicembre 2020, presso la sede Arci Caccia Piemonte, sita in via dei Platani 11 a Torino, alla presenza delle A.A.V.V. regolarmente riconosciute: ANUU – LIBERA CACCIA - ENAL CACCIA ITAL CACCIA – ARCI CACCIA.
Si è dato seguito, dopo ampia discussione, alla creazione di un soggetto unitario, denominato:

CABINA DI REGIA UNITARIA DEL MONDO VENATORIO – REGIONE PIEMONTE
Detto soggetto, nasce innanzitutto per riaffermare in via generale, che la finalità, alla costituita ed operante Cabina di Regia, è quella di affrontare unitariamente, le numerose criticità esistenti, avendo la responsabilità, coordinando le energie, di attivare tempestivamente interventi atti a tutelare un’attività venatoria sostenibile. Nel pieno rispetto dell’ambiente, degli interessi delle ruralità e di tutti coloro che svolgono l’attività venatoria.

  • Recupero di un più significativo ruolo della caccia e della gestione della fauna, anche nell’interesse della società, affinché il mondo venatorio si proponga alla collettività con argomenti scientificamente riconosciuti.
  • Supporto per la definizione e gestione dei piani faunistici Regionali e redazione dei calendari venatori.
  • Costruzioni di relazioni unitarie stabili con il mondo politico istituzionale Regionale e territoriale.
  • Tutela dell’attività venatoria attraverso iniziative unitarie, anche ed eventualmente in sede legale.
  • Promozione della formazione continua dei cacciatori sulle tematiche ambientali e faunistico venatorie, con particolare attenzione in materia di sicurezza.
  • Sviluppo di sinergie con il mondo agricolo in tema di governo del territorio, contribuendo alla crescita delle imprese territoriali, in un contesto multifunzionale.
  • Sviluppo di una comunicazione per contrastare le strumentalizzazioni, valorizzando gli obiettivi perseguiti.

Le decisioni sulle singole iniziative, è d’uopo che debbano essere prese all’unanimità. Tuttavia, su temi particolari è salvaguardata la sensibilità di ogni singola A.V., dando la possibilità di dissociarsi chiedendo di togliere il proprio marchio, senza compromettere la buona riuscita delle azioni intraprese, le stesse potranno operare e utilizzare la denominazione che preferiscono.
La cabina di regia regionale sarà supportata da una segreteria operativa, da detenersi a rotazione da ogni associazione, con criteri di turnazione decisi all’unanimità.
Per favorire le iniziative unitarie in sede legale, le AAVV dovranno versare una quota economica (da stabilirsi) per ogni socio iscritto.

NB. Si precisa che nonostante l’assenza giustificata,  alla riunione, del Presidente Regionale Giorgio RONDANO, FEDERCACCIA  Piemonte, aderisce alla formazione della cabina di regia delle associazioni Venatorie Piemontesi

 

Torino li 07/01/2021

Per le A.A.V.V.

ANUU                   Angelo DE LUCIA

ARCI CACCIA       Remo CALCAGNO

ENAL CACCIA      Fabrizio LENZI

FEDERCACCIA     Giorgio RONDANO

ITAL CACCIA        Giorgio CUGNO

LIBERA CACCIA   Giovanni GALLINARO

Firmato in Originale

Il documento è scaricabile in formato ".pdf" nella pagina della Sezione "Presidenza/Comunicati"

 

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Pubblicato il 10.12.2020

SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA' VENATORIA

Si informa che la Regione Piemonte, con nota della Direzione Giunta Regionale P. 39425 del 09.12.2020 ha comunicato quanto segue:

"Ad integrazione dei chiarimenti inerenti le attività consentite pubblicate dal Ministero dell’Interno e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, si comunica quanto segue:

fermo restando lo svolgimento delle operazioni di controllo e contenimento faunistico, si considera come “stato di necessità”, al fine di limitare i danni alle colture nonché mitigare il potenziale pericolo per la pubblica incolumità e per conseguire l’equilibrio faunistico venatorio, lo svolgimento dell’attività venatoria al di fuori del Comune di residenza/abitazione ed all’interno:

  • dell’Ambito Territoriale di Caccia o Comprensorio Alpino di residenza venatoria (ATC o CA in cui si è ritirato il tesserino venatorio);
  • dell’Azienda faunistica Venatoria o Agrituristico venatoria di appartenenza

per le seguenti specie: cinghiale, capriolo, cervo, cornacchia nera, cornacchia grigia, gazza, volpe e minilepre.

Le attività di cui sopra devono essere esercitate nel rigoroso rispetto delle misure di prevenzione Covid 19 ( mantenere la distanza di sicurezza e indossare la mascherina)"

 

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Pubblicato il 28.11.2020

RIPRESA ATTIVITA' VENATORIA IN "ZONA ARANCIONE"

Si informa che la Regione Piemonte ha comunicato ufficialmente che "a far data da domenica 29 novembre 2020" in conseguenza della mutata classificazione della Regione Piemonte in materia di emergenza COVID-19, da zona rossa a zona arancione, è possibile praticare l'attività venatoria nell'ambito del proprio Comune.

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Pubblicato il 20.11.2020

EMERGENZA COVID: LA CABINA DI REGIA SCRIVE A CONTE E BONACCINI SOLLECITANDO UN INCONTRO PER PARLARE DELLE DIFFICOLTA' DELLA CACCIA

La Cabina di Regia Unitaria del Mondo Venatorio si è riunita ieri per valutare azioni di mitigazione dei disagi causati dalle misure di contenimento dell’attività venatoria ai praticanti l’attività venatoria. Per questo le Associazioni Venatorie Riunite hanno indirizzato una lettera per richiedere un incontro al Presidente del Consiglio Conte e al Presidente della Conferenza Stato Regioni Bonaccini, sollecitando una revisione dei DPCM che consentano una ripresa in sicurezza, ma con soddisfazione, della caccia nelle Zone Rosse e migliori condizioni di svolgimento nelle Zone Arancioni. Nei prossimi giorni partiranno lettere indirizzate ai Ministri competenti e ai Presidenti delle Regioni, nella speranza che in ogni regione siano espressi in maniera unitaria da tutte le associazioni riunite nelle Cabine di Regia Regionali.

(la lettera è scaricabile a fondo pagina della presente sezione)

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Pubblicato il 10.11.2020

LETTERA INVIATA AL PREFETTO E AL PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE

Si informa che il Direttivo Regionale dell'Arcicaccia Piemonte, in data 09.11.2020, ha trasmesso al Prefetto di Torino e al Presidente della Regione Piemonte, una lettera in merito alle disposizioni dell'Autorità che hanno sospeso lo svolgimento dell'attività venatoria.

(la lettera è scaricabile a fondo pagina della sezione "presidenza")

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Pubblicato il 06.11.2020

COMUNICATO URGENTE

Si informa che la Regione Piemonte ha inoltrato il seguente comunicato:

Il DPCM 3.11.2020, avente a oggetto Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19» e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19»”, ha determinato, come noto, tre livelli di misure restrittive per le attività socio-economiche del Paese, progressivamente più intensi a seconda della classificazione del rischio epidemiologico da COVID-19. Sulla base del decreto del Ministro della Salute, 4 novembre 2020, “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, è stato disposto che le misure previste dall’art. 3 del DPCM 3.11.2020 vengano applicate alle Regioni Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria.

Tra tali misure si segnalano, in particolare, le limitazioni:

• agli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio regionale, nonché all’interno del medesimo territorio, disposte dalla lettera a) del comma 4: “è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1 (le Regioni con scenario di tipo 4, ndr), nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori di cui al comma 1 è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto.”;

• allo svolgimento in forma individuale di attività motoria e sportiva: in base alla lett. e) del medesimo comma 4, è infatti consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

 

Ai fini di una corretta interpretazione delle richiamate disposizioni, la Regione Piemonte ha interpellato la prefettura di Torino che ha fornito prime indicazioni che si sostanziano nella non possibilità dell’esercizio venatorio. E’ però intenzione della Regione Piemonte richiedere ulteriori opportuni chiarimenti alle autorità governative competenti, onde verificare se l’applicazione delle più stringenti misure di contenimento di cui all’art. 3 del DPCM consenta lo svolgimento delle attività faunistico-venatorie, con ciò intendendosi sia l’attività venatoria propriamente detta in qualunque sua forma, che tutte le attività ad essa complementari o collegate, come le immissioni di fauna selvatica proveniente da allevamento, le catture e immissioni di fauna selvatica a scopo di ripopolamento, i censimenti e affini, come disciplinate dalla normativa di settore.

Si precisa che in attesa di un positivo riscontro da parte delle competenti autorità statali, anche in attuazione del generale principio di precauzione, lo svolgimento dell’attività venatoria deve ritenersi non consentito.

I sopra citati provvedimenti governativi sono scaricabili ai seguenti link:

DPCM 3.11.2020:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/11/04/20A06109/sg

Ordinanza Ministro della Salute 4.11.2020:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/11/05/20A06144/sg

 

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Pubblicato il 28.10.2020

Lutto dell’ARCI Caccia in Piemonte per la scomparsa di Bruno Peinetti

Un grave lutto, ieri, per l’ARCI Caccia. Si è spento Bruno Peinetti, storico dirigente fondatore dell’ARCI Caccia in Piemonte, impegnato per anni alla direzione dell’ARCI Caccia di Torino di cui è stato Presidente, apprezzato e riconosciuto per anni.

Dopo aver affrontato la malattia qualche anno fa, contro la quale ha combattuto con tenacia e serenità d’animo, malgrado gli anni, 82, ieri ha dovuto cedere.

Fino all’ultimo è stato militante e dirigente dell’ARCI Caccia con una visione e un impegno nazionale.

La militanza attiva era nella sua natura.

Dipendente della FIAT, iscritto alla CGIL, Dirigente del PCI, ha localmente ricoperto il ruolo di Consigliere Comunale e poi di Assessore nel Comune di Piossasco.

Fino all’ultimo la sua passione politica ha coinciso con quella per la caccia: “specialista” e “principe” della caccia alla piccola selvaggina alpina e alla beccaccia.

Una vita con lui hanno fatto i suoi amatissimi Setter. La sua “caccia” non lo metteva mai in contrasto con chi praticava altre forme di caccia.

Serio, fermo, cortese, lo ricordiamo ai Congressi Nazionali con la “squadra” del Piemonte. L’ARCI Caccia è stata per lui amicizia fraterna, scambio di idee continuo con Bruciamacchie prima, poi con Calcagno e con tutti gli altri dirigenti provinciali.

Rifiutava la superficialità, leggeva, si documentava sulle leggi, interveniva sempre “a ragion veduta”.

Si impegna nell’ARCI attraverso l’ARCI Caccia, con Pallavicini, da vita al “gruppo dei promotori”  che avvia lo scontro per il cambiamento delle norme per l’affermazione della caccia sociale, popolare per la partecipazione attiva e protagonista dei cacciatori.

Ci ha lasciato il Dirigente con “garbo” e cortesia, così come ha vissuto.

Alla moglie Rosa e ai figli il sentito cordoglio dell’ARCI Caccia Nazionale, Regionale, di Torino, dei dipendenti, dei collaboratori, dei volontari, dei Presidenti Fassini, Calcagno, Pelle.

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Pubblicato il 17.10.2020

REGOLAMENTO ANNO 2021 PER LA SELEZIONE DELLE SQUADREPER LE FINALI  NAZIONALI DI CACCIA PRATICA CON ABBATTIMENTO DEL SELVATICO PER CANI DA FERMA E DA CERCA.
(scaricabile a fondo pagina della sezione "cinofila - gare")